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Perchè investire in Brasile

 

Il Brasile sta vivendo un momento d’oro per quanto riguarda il mercato immobiliare e le previsioni per i prossimi anni sono molto ottimistiche anche grazie al progressivo miglioramento di una sempre più importante economia sudamericana che sta attraendo ingenti influssi di capitali esteri. In particolare il Nordest, sta vivendo la maggiore espansione immobiliare del paese dovuta anche al suo enorme potenziale turistico. Il mercato immobiliare in Europa e negli Usa invece, ha raggiunto ormai l’apice del ciclo espansivo. le quotazioni sono molto elevate, ed è ragionevole pensare che le quotazioni degli immobili rimarranno stabili nei prossimi anni. In Brasile invece il mercato immobiliare è solo agli albori della fase espansiva, le quotazioni sono basse, le previsioni di rivalutazione per il futuro sono notevoli, infatti nonostante il Brasile sia una delle economia emergenti più promettenti al mondo, sia dal punto di vista turistico che industriale, oggi è ancora possibile acquistare appartamenti in zone esclusive vicino al mare con prezzi molto contenuti. Questa situazione è destinata a durare ancora poco nel tempo, si prevede un termine di 5 anni circa, dopodiché anche in Brasile succederà quello che è accaduto nei paesi dell’est Europa – Messico – Capo Verde – Dubai, dove i prezzi hanno ormai raggiunto quotazioni vicine a quelle europee.

1. E’ l’ottava maggiore economia mondiale
2. Ha una politica consolidata (senza grandi conflitti tra i partiti)
3. I fenomeni naturali sono prevedibili (senza catastrofi)
4. E’ un paese democratico
5. Rispetta gli immigrati e le proprie credenze
6. E’ un paese pacifico e multirazziale
7. E’ il quinto maggiore paese al mondo
8. Ha una moneta stabile
9. Ha un clima gradevole
10.E’ tra i 20 maggiori esportatori al mondo, con US$ 142 bilioni tra prodotti e servizi venduti ad altri paesi
11.Ha la maggiore biodiversità del pianeta, un esempio è la foresta tropicale Amazzonica con 3,6 milioni di km
12.Ospita la maggior rete idrografica del mondo
13.Risponde per tre quinti della produzione industriale dell’economia sud-americana e fa parte di diversi gruppi economici
14.Lo sviluppo scientifico e tecnologico, insieme ad un parco industriale diversificato e dinamico, attrae imprese da tutto il mondo
15.Commercializza regolarmente con più di un centinaio di paesi, è visto dal mondo intero come un paese con molto potenziale paragonandolo a Russia, Cina, India
16.Sviluppa sottomarini e aerei
17.E’ presente nella ricerca aerospaziale
18.E’ pioniere nella ricerca di petrolio in acque profonde
19.Ha raggiunto l’autosufficienza per quel che riguarda il petrolio. Le esportazioni, adesso, sono maggiori delle importazioni
20.Prima economia capitalista a riunire le dieci maggiori imprese produttrici di automobili nel suo territorio
21.Il sistema di cambio non genera pressione sull’industria e sull’inflazione
22.E’ la meta per più di 6 milioni di stranieri ogni anno
23.Ha un’eccellente rete portuaria, ferroviaria e stradale
24.E’ uno dei maggiori produttori mondiali di generi alimentari
25.E’ uno dei maggiori produttori mondiali di energia elettrica
26.E’ il quinto maggior produttore al mondo di aerei commerciali

E’ notizia che il Brasile ha vinto la gara per ottenere di essere la sede dei Giochi Olimpici del 2016, sarà anche sede del Campionato del Mondo di Calcio 2014: tra l’altro Fortaleza è una delle sedi dove si disputeranno degli incontri, ospiterà quindi 4 eventi di grande rilievo sportivo e politico, proponendosi agli occhi del mondo come una potenza emergente in grado di sostenere, in tempi di crisi, enormi investimenti e soprattutto enormi interessi economici e politici. Il tutto è confermato anche dalle strategie di mercato a livello internazionale, in Brasile sta acquistando infatti la tecnologia per poter costruire, su licenza, sommergibili atomici, negoziando con le potenze nucleari da un punto di vista di forza, quello economico; al contrario le proposte di Russia, Inghilterra e Usa non sono state accolte per scegliere appunto quella brasiliana.

Un altro segnale forte, per quanto riguarda la potenza economica attuale del Brasile, è stato dato il 5 Ottobre quando ha prestato 10 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale; prima era debitore, oggi è passato ad essere creditore, non per niente fa parte del BRIC, (Brasile Russia India Cina) ovvero i paesi emergenti più promettenti nello scenario mondiale. In realtà al di là del semplice acronimo c’è un significato più profondo per cui si è deciso di accomunare questo gruppo di paesi. La struttura delle loro economie e le grandi potenzialità solo parzialmente espresse rendono queste nazioni le probabili potenze economiche del futuro, con conseguente ridefinizione degli scenari geopolitici. Basti pensare che sempre più banche (vedi ABN AMRO) stanno immettendo nel mercato finanziario prodotti che investono esclusivamente nei paesi del BRIC.
Che lo si voglia credere o no il futuro è già lì.

 
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